Formiche alate in autunno: perché compaiono anche a ottobre

Le formiche alate si associano di solito alla primavera e all’inizio dell’estate. Eppure può capitare di vederle anche in autunno, talvolta persino a ottobre. Vediamo cosa sono, perché compaiono fuori stagione e, soprattutto, come capire da dove arrivano.

Cosa sono le formiche alate

Le formiche alate non sono una specie a parte: sono gli individui riproduttori della colonia, cioè i maschi e le giovani regine. Escono dal nido per il cosiddetto volo nuziale, durante il quale avviene l’accoppiamento. Subito dopo le regine perdono le ali e cercano un luogo adatto per fondare una nuova colonia, mentre i maschi muoiono nel giro di poco tempo.

Non tutte le formiche sciamano nello stesso periodo

Nel Lazio sono presenti numerose specie che frequentano ambienti urbani e abitazioni, tra cui formiche dei generi Lasius, Tapinoma, Tetramorium, Camponotus e Linepithema.

Il periodo in cui compaiono gli individui alati varia in base alla specie e alle condizioni ambientali. Temperature ancora miti e un clima favorevole possono mantenere attiva la colonia anche in autunno. Per questo la primavera non è una data fissa valida per tutte le formiche.

Vedere formiche alate a ottobre può essere meno comune, ma non è, di per sé, un segnale di anomalia.

Formiche alate o termiti alate?

Un errore frequente è scambiare le formiche alate con le termiti alate, che richiedono un intervento molto diverso. Alcune differenze visibili a occhio nudo:

  • Vita: nelle formiche è chiaramente stretta, nelle termiti il corpo appare più uniforme e “dritto”;
  • Ali: nelle formiche le ali anteriori sono più lunghe delle posteriori, nelle termiti le quattro ali hanno più o meno la stessa lunghezza;
  • Antenne: nelle formiche sono “a gomito”, nelle termiti dritte.

Se hai dubbi, non tentare di classificarle da solo: una foto o un esemplare conservato permettono un riconoscimento rapido.

Quando le formiche alate entrano in casa

La presenza di formiche alate in un’abitazione può avere origini molto diverse.

In alcuni casi il nido è all’esterno e gli individui entrano da finestre, cassonetti, fessure nelle murature o altri punti di passaggio. In altri casi la colonia può essere già insediata nell’edificio: intercapedini, cavità murarie, sottofondi, pavimenti e strutture in legno possono offrire spazi adatti alla nidificazione.

Un esempio concreto è quello delle formiche che escono direttamente da un parquet. Qui non si tratta di insetti entrati dalla finestra: è probabile che la colonia si trovi sotto la superficie, nel massetto o in un’intercapedine, magari favorita da umidità o da una piccola infiltrazione. In questi casi è necessario verificare cosa sta accadendo sotto il pavimento.

Il punto in cui compaiono non è sempre il punto in cui si trova il nido

Gli individui alati danno indicazioni utili, ma non sempre permettono di individuare subito la colonia. Una formica può uscire da una fessura del pavimento, da un battiscopa o da un’intercapedine e provenire da una cavità più ampia o da un’altra parte della struttura.

Per questo, quando la presenza è significativa, è importante osservare il percorso degli insetti e le caratteristiche dell’edificio, per ricostruire l’origine della colonia.

Perché è importante capire da dove arrivano

Eliminare le formiche alate visibili non significa risolvere il problema.

Se provengono da una colonia esterna, bisogna individuare le possibili vie di ingresso. Se invece la colonia è dentro la struttura, la situazione cambia e può richiedere un’indagine più approfondita.

Anche la specie conta: formiche piccole e con colonie molto numerose si comportano diversamente da specie più grandi, che possono sfruttare cavità o materiali lignei.

Cosa fare quando compaiono in autunno

Prima di intervenire, osserva alcuni elementi:

  • quantità di formiche alate presenti;
  • punto da cui sembrano provenire;
  • presenza di formiche operaie;
  • eventuale comparsa di nuovi individui nei giorni successivi;
  • caratteristiche della struttura interessata.

Nell’immediato puoi:

  • aspirare gli individui visibili;
  • fotografare gli insetti e il punto da cui escono;
  • conservare qualche esemplare in un contenitore per il riconoscimento.

Cosa evitare: spruzzare insetticidi generici sugli alati visibili. Non risolvono il problema, perché colpiscono solo una piccola parte della colonia, e possono rendere più difficile individuare il nido.

È consigliabile rivolgersi a un professionista se gli insetti escono da pavimenti, pareti o strutture in legno, se compaiono ripetutamente nei giorni successivi, se sono molto numerosi o se hai il dubbio che si tratti di termiti.

Domande frequenti

Le formiche alate sono pericolose? Non pungono né trasmettono malattie in modo rilevante, ma la loro presenza in casa può indicare una colonia insediata nella struttura, che va individuata.

Sono termiti? Non necessariamente. Vita, ali e antenne permettono di distinguerle, ma il modo più sicuro è farle riconoscere da un tecnico.

Cosa faccio se escono dal pavimento? Non limitarti a eliminarle: è probabile che il nido sia nella struttura. Fotografa il punto e richiedi un sopralluogo.

Ottobre è davvero troppo presto?

No: il periodo di sciamatura dipende da specie e condizioni ambientali. Ma quando le formiche alate compaiono in casa fuori stagione, il calendario è solo una parte della storia. La vera domanda è da dove arrivano: dall’esterno dell’abitazione o direttamente dalla struttura.

Se vedi formiche alate in casa e non sai da dove arrivino, contattaci per un sopralluogo oppure inviaci una foto: ti aiuteremo a riconoscere l’insetto e a capire come intervenire.

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